Il ricorso DALO si basa su un meccanismo giuridico preciso: lo Stato, designato garante del diritto all’abitazione dalla legge del 5 marzo 2007, può essere costretto dal giudice amministrativo a riassegnare un nucleo familiare riconosciuto prioritario. Questa obbligazione di risultato distingue il DALO da tutti gli altri dispositivi di accesso all’alloggio sociale, che rientrano in una logica di attribuzione discrezionale.
Termine anormalmente lungo: il criterio più frainteso del ricorso DALO
La nozione di termine anormalmente lungo costituisce il motivo di richiesta più frequente alla commissione di mediazione, ed è anche la più fonte di confusione. Questo termine non è fissato a livello nazionale: varia da un dipartimento all’altro, in funzione della tensione locativa locale.
Un avviso nazionale allegato ai moduli di ricorso elenca ora dipartimento per dipartimento la durata a partire dalla quale un richiedente di alloggio sociale può considerare la propria attesa come anormale. In Île-de-France, questa soglia è sensibilmente più alta rispetto alla provincia, il che riflette la pressione sul parco sociale francilien.
Consigliamo di verificare questo termine prima di qualsiasi richiesta. Un ricorso presentato troppo presto sarà respinto dalla commissione di mediazione, senza possibilità di ricorso giurisdizionale immediato. Al contrario, un richiedente che supera ampiamente il termine fissato per il proprio dipartimento dispone di un fascicolo oggettivamente più solido, a condizione che la sua domanda di alloggio sociale sia stata regolarmente rinnovata.
Comprendere il dispositivo DALO per l’alloggio implica distinguere questo criterio temporale dagli altri sei motivi di richiesta (assenza di domicilio, minaccia di sfratto, accoglienza in struttura da più di sei mesi, alloggio inadeguato, sovraffollamento, presenza di un minore o di una persona disabile in un alloggio indecente).

Commissione di mediazione DALO: ruolo, composizione e limiti della decisione
La commissione di mediazione (COMED), istituita in ogni dipartimento, è l’organo centrale del dispositivo. Essa non alloggia nessuno. La COMED riconosce il carattere prioritario e urgente di una richiesta, e poi designa il nucleo familiare al prefetto per un riassegnamento.
La sua composizione associa rappresentanti dello Stato, delle collettività locali, dei locatori sociali, delle associazioni autorizzate e degli organismi di raccolta. Questa pluralità mira a incrociare i punti di vista su ogni situazione, ma genera anche divergenze di valutazione da un dipartimento all’altro su fascicoli comparabili.
Ciò che la COMED esamina concretamente
Il fascicolo è valutato su tre assi: la regolarità amministrativa del richiedente (titolo di soggiorno valido, condizioni di reddito conformi ai limiti dell’alloggio sociale), la realtà della situazione di malalloggio invocata e le procedure preliminari effettuate. Su quest’ultimo punto, la commissione verifica che il richiedente abbia effettivamente compiuto almeno un’azione attiva (domanda di alloggio sociale presentata, segnalazione al servizio igienico, messa in mora del proprietario).
I limiti di reddito sono stati aggiornati da un decreto del 19 dicembre 2025, applicabile dal 1° gennaio 2026. Essi si basano sul reddito fiscale di riferimento 2024 e differiscono a seconda delle zone geografiche e delle categorie PLUS o PLAI. In Île-de-France, le soglie rimangono più elevate rispetto alla provincia.
Decisione favorevole: e dopo?
Una volta riconosciuto il nucleo familiare come prioritario, il prefetto ha un termine per proporre un alloggio adeguato. Se non viene fatta alcuna proposta entro questo termine, il richiedente può adire il tribunale amministrativo. Il giudice può allora ordinare allo Stato di riassegnare il richiedente, accompagnato da una sanzione finanziaria.
Osserviamo che questa sanzione, versata al fondo nazionale di accompagnamento verso e dentro l’alloggio, non beneficia direttamente il richiedente. La sanzione colpisce lo Stato ma non accelera meccanicamente il riassegnamento, a causa della mancanza di alloggi disponibili nelle zone tese.
Deposito del ricorso DALO online: cosa cambia nel 2025-2026
Fino a poco tempo fa, il ricorso DALO avveniva esclusivamente tramite l’invio postale del modulo CERFA alla commissione di mediazione dipartimentale. Dal 2025, diversi dipartimenti hanno aperto un servizio online di deposito.
La DRIHL Île-de-France ha istituito una piattaforma digitalizzata che copre gli otto dipartimenti franciliani. Siti pilota funzionano anche in altri dipartimenti come la Gironda o la Loira-Atlantica. Questa digitalizzazione modifica concretamente la procedura:
- La ricevuta di deposito è generata automaticamente, il che garantisce la prova di richiesta e la data di inizio del termine di trattamento da parte della COMED
- I documenti giustificativi sono caricati direttamente, riducendo i viaggi postali per fascicoli incompleti
- Il monitoraggio dello stato di avanzamento del ricorso è consultabile online nei dipartimenti attrezzati
Il modulo cartaceo rimane comunque accettato ovunque. La digitalizzazione non è ancora generalizzata su tutto il territorio, e alcuni nuclei familiari in grande precarietà digitale continuano a beneficiare dell’accompagnamento di associazioni autorizzate per il deposito.

Ricorso giurisdizionale DALO davanti al tribunale amministrativo: condizioni e portata reale
Il ricorso giurisdizionale è aperto solo ai richiedenti già riconosciuti prioritari dalla COMED e che non hanno ricevuto alcuna proposta di alloggio adeguato entro il termine stabilito. In assenza di una decisione favorevole della COMED, il tribunale amministrativo è incompetente.
Il giudice verifica la carenza dello Stato, non la pertinenza della decisione della commissione. Non può nemmeno designare un alloggio specifico: ordina al prefetto di proporre un riassegnamento conforme ai bisogni del nucleo familiare.
- L’ordinanza può fissare un termine di esecuzione (generalmente alcuni mesi) e una sanzione giornaliera in caso di inadempimento
- Il richiedente può farsi assistere da un avvocato o da un’associazione autorizzata, l’assistenza legale essendo accessibile a condizioni di reddito
- In Île-de-France, il volume dei ricorsi giurisdizionali DALO pesa significativamente sulle giurisdizioni amministrative, allungando i termini di udienza
Il ricorso giurisdizionale rimane un vero strumento di pressione giuridica, ma si scontra con un problema strutturale: la carenza di alloggi sociali nelle zone più tese rende difficile l’esecuzione delle decisioni di giustizia, anche quando lo Stato è condannato.
Il DALO non crea alloggi. Redistribuisce l’ordine di priorità in un parco esistente. Qualsiasi strategia di ricorso deve integrare questa realtà per valutare correttamente i termini di riassegnamento effettivi dopo il riconoscimento.



